Martedì 4 marzo debutta in Sala Verdi al Conservatorio il giovane pianista israeliano Tom Borrow, uno tra i promettenti interpreti della giovane scena internazionale valorizzati da “Nuovi talenti”, la linea concertistica del Quartetto
Con uno programma musicale dal taglio sartoriale, il giovane pianista israeliano Tom Borrow debutta al Quartetto in Sala Verdi al Conservatorio, martedì 4 marzo alle 20.30. Borrow è tra i promettenti interpreti della giovane scena internazionale valorizzati da “Nuovi talenti”, la linea concertistica che il Quartetto realizza con il sostegno della Fondazione Araldi Guinetti.
A Milano, Borrow presenta un programma dalla spiccata vis virtuosistica, sotto cui si delineano riflessioni incrociate sulla forma musicale e sul particolare rapporto che lega autori e trascrittori. L’apertura è affidata alla Suite dalla Partita per violino solo n. 3 in mi maggiore di Bach, trasposta al pianoforte da Rachmaninov, e prosegue tra forme svincolate da rigide architetture – come i Preludi op. 16 di Skrjabin – per giungere a brani che di fatto una forma non hanno – la monumentale e impervia Fantasia op. 17 di Schumann, che chiude il programma.
Nel cuore del programma trova spazio un’accurata selezione di re-interpretazioni dei capolavori dei grandi maestri –Schubert e Schumann, quindi di nuovo Bach – avvicinati da inedite angolature da due loro colleghi tardo Romantici – Liszt e Busoni. Nelle trascrizioni di Liszt, che – nelle parole di Piero Rattalino – “rendono udibili a distanza melodie pensate per una dizione intensamente espressiva ma a fior di labbra” i lieder Ständchen e Auf dem Wasser zu singen di Schubert risplendono di nuova luce grazie all’estro virtuosistico del compositore ungherese, mentre Frühlingsnacht e Widmung di Schumann si arricchiscono di intensità espressiva. E l’approccio di Busoni è lo stesso: nella Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore per violino, trasportando alla tastiera la scrittura violinistica, ridisegnandone i connotati e improvvisandovi intorno, “tenta di mantenere vivo il concetto lisztiano di perpetua riscoperta”.
Un percorso a otto tappe in cui agli originali si alternano preziose copie d’autore. Solo due capolavori, sebbene coprano più della metà del programma, appartengono alla prima categoria: la Fantasia di Schumann e i Preludi di Skrjabin. Ma anch’essi si distinguono per un rapporto privilegiato con ulteriori modelli: “Skrjabin è un’indigestione di Chopin”, affermava ironicamente Busoni; evidenziando come la sua poetica discenda da quella del maestro polacco, a partire dalle scelte relative ai titoli. Il capolavoro schumanniano a sua volta è imbevuto di plurime citazioni, la più nota delle quali proviene dall’ultimo Lied del ciclo An die ferne Geliebte di Beethoven, cui originariamente l’opera avrebbe dovuto essere dedicata nel sessantacinquesimo anniversario della nascita.
La formazione concertistica di Tom Borrow
La carriera internazionale di Tom Borrow spicca il volo nel gennaio 2019, quando viene chiamato a sostituire la rinomata pianista Khatia Buniatishvili in una serie di 12 concerti con l’Israel Philharmonic Orchestra. Con solo 36 ore di preavviso, si esibisce con un clamoroso successo di pubblico e di critica. Il critico musicale Yossi Schifmann ha salutato la sua performance come «brillante, eccezionale…Tom Borrow è già una star e sicuramente sentiremo tutti parlare ancora di lui». Da allora Tom Borrow è stato reinvitato all’IPO più volte. La rivista “International Piano” ha pubblicato un articolo di due pagine su di lui, nominandolo “One To Watch”, “Gramophone” gli ha dato lo stesso riconoscimento («un giovane pianista eccitante…individualità ed eleganza») e “Diapason” ha scritto «Tom Borrow ha già tutto di un grande». È stato nominato artista della BBC New Generation 2021-23.
Nato a Tel Aviv nel 2000, Tom Borrow si è esibito come solista con tutte le principali orchestre nazionali e ha vinto ogni concorso pianistico del suo paese. Ha iniziato a studiare pianoforte con Michal Tal al Conservatorio di Musica di Givatayim e, attualmente, studia con Tomer Lev della Buchmann-Mehta School of Music all’Università di Tel Aviv. Tom Borrow è stato regolarmente seguito da Murray Perahia, attraverso il Jerusalem Music Centre. Dopo il successo dell’IPO, è stato invitato da altre importanti orchestre internazionali, tra cui Cleveland Orchestra, London Philharmonic, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Czech Philharmonic, BBC Symphony, São Paulo Symphony Orchestra, Orchestre du Capitole de Toulouse, New Jersey Symphony, Basque National Orchestra, Ulster Orchestra, e dai principali direttori d’orchestra, fra cui Semyon Bychkov, Sakari Oramo, Thierry Fischer, Xian Zhang, Robert Trevino, Omer Meir Wellber, Petr Altrichter, Yoel Levi. Tom Borrow è stato in tournée in Europa orientale con la Jerusalem Symphony Orchestra e in Corea del Sud con i Tel Aviv Soloists. Altrettanto richiesto sul fronte della musica da camera, è stato invitato al Festival di Verbier, al Wigmore Hall, al Festival Piano aux Jacobins (Tolosa) e al Vancouver Recital Series. WWFM Radio (USA) lo ha presentato come un eccezionale giovane talento e la RAI ha trasmesso il suo concerto a Roma con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Programma del concerto di Tom Borrow
Johann Sebastian Bach
Suite dalla Partita per violino solo n. 3 in mi maggiore BWV 1006 (arr. di Sergej Rachmaninov)
Aleksandr Skrjabin
Cinque preludi op. 16
Franz Schubert/Franz Liszt
Ständchen
Robert Schumann/Franz Liszt
Frühlingsnacht
Franz Schubert/Franz Liszt
Auf dem Wasser zu singen
Robert Schumann/Franz Liszt
Widmung
Johann Sebastian Bach/Ferruccio Busoni
Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore per violino BWV 1004
Robert Schumann
Fantasia in do maggiore op. 17
Dettagli del concerto di Tom Borrow
Martedì 4 marzo ore 20.30
Sala Verdi, Conservatorio
Biglietti: Società del Quartetto di Milano, piazzetta Guastalla 15 – Vivaticket (online/punti vendita – Conservatorio, un’ora prima del concerto, secondo disponibilità
Orari biglietteria: lunedì, mercoledì, venerdì 13-17 – martedì e giovedì 10-14
Informazioni: info@quartettomilano.it – tel. 02 76005500