I concerti di febbraio e marzo alla Società del Quartetto

Pubblicato il 31 Gennaio 2025 in , da redazione grey-panthers
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A febbraio, al Quartetto appuntamento con il grande interprete Daniil Trifonov e a marzo con Tom Borrow al debutto. Concerti da camera inediti e formazioni non convenzionali: il Cuarteto Casals e il Colin Currie Percussion Group

La stagione 2025 del Quartetto è all’insegna del pianoforte, con sei serate con alcuni dei maggiori protagonisti della scena internazionale. Il 4 febbraio, il recital pianistico di Daniil Trifonov mette in pagina la tradizione musicale classica, con due opere čaikovskijane di raro ascolto in Italia la monumentale Sonata in do diesis minore op. 80 e le musiche da “La bella addormentata nel bosco” nell’arrangiamento di Michail Pletnëv – e una selezione di Valzer di Fryderyk Chopin (mi maggiore op. post., fa minore op. 70 n. 2, in la bemolle maggiore op. 64 n. 3, in re bemolle maggiore op. 64 n. 1, in la minore op. 34 n. 2, in mi minore op. post) cui accosta, a contrasto, la Sonata per pianoforte op. 26 in mi bemolle minore di Samuel Barber.

Tra i 4 concerti iscritti nella linea dedicata ai Nuovi talenti, realizzata con il sostegno della Fondazione Araldi Guinetti, il debutto al Quartetto del giovane pianista di origini israeliane Tom Borrow, il 4 marzo. Per l’occasione, l’artista sceglie un programma completo e vasto, che parte da Bach e dalla sua Suite dalla Partita per violino solo n. 3 in mi maggiore BWV 1006 nell’arrangiamento per pianoforte di Rachmaninov e, passando per le virtuosistiche e rivelatorie trascrizioni di Schubert/Liszt (Ständchen, dal ciclo di canzoni Schwanengesang, Frühlingsnacht, una melodia proveniente da un Lied della raccolta Liederkreis di Schumann, Auf dem Wasser zu singen, acquatica canzone “sciolta” di Schubert su testo di Friedrich Leopold zu Stolberg-Stolberg e Widmung a sua volta di Schumann, tratta dalla raccolta Myrthen op. 25) giunge al pieno Ottocento con i Cinque preludi op. 16 e la Fantasia in si minore op. 28 di Skrjabin per concludere con l’ardita e appassionata Fantasia in do maggiore op. 17 di Schumann.

Il primo appuntamento con la cameristica è il 18 febbraio con il Cuarteto Casals che ritorna al Quartetto con Eckart Runge al violoncello per affrontare composizioni che hanno contribuito a definire nuovi confini dell’ambito cameristico, come “La oración del torero” op. 34 di Turina, autore particolarmente caro alla formazione basata a Barcellona, che lo presenta nella sua trascrizione per archi (la versione originaria essendo stata scritta per quartetto di liuti). L’opera nasce, spiega Turina nelle sue note, da una visione di grande intensità: quella del momento di raccoglimento spirituale e religioso che i toreri sperimentavano, in preghiera, alla vigilia della mattanza. A essa è accostata l’eleganza del Quartetto n. 20 in re maggiore K 499 “Hoffmeister” di Mozart, dedicato all’amico di Mozart ed editore dell’opera Franz Anton Hoffmeister, e il Quintetto in do maggiore op. 163 D 956 di Schubert, in cui l’uso dei due violoncelli apre ampi spazi di risonanza a una scrittura armonica già ricca e avvolgente. 

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Il Cuarteto Casals

Il 18 marzo il Quartetto ospita la non convenzionale formazione di soli percussionisti capitanata dallo scozzese Colin Currie, il Colin Currie Percussion Group, con un concerto interamente dedicato alle ipnotiche composizioni percussive di Steve Reich.  In programma tre composizioni cardine del repertorio di Steve Reich per le percussioni, eterogenea famiglia di strumenti di cui Reich è specialista e performer ad altissimo livello: Music for pieces of wood, del 1973, per clave classiche e clave africane, il più recente Mallet Quartet, del 2009 per due marimba o marimba e vibrafoni e Drumming, del 1971, che incorpora aspetti rituali all’interno della performance. 

Il Quartetto al Museo

La nona edizione di Musica a Villa Necchi, rassegna di concerti pomeridiani dedicata agli artisti under 35 realizzata grazie alla preziosa collaborazione del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano nella splendida cornice modernista del tennis della villa di Piero Portaluppi, riporta l’occhio di bue sulla generazione di artisti da cui deriva il titolo della manifestazione, La Giovine Italia.

Protagonista del concerto inaugurale, sabato 8 marzo alle 17.30, la giovane pianista Martina Consonni procede per “coppie”, accostando Robert – con Papillons op. 2 e Clara Schumann – con 4 Pièces fugitives op. 15 – Felix – con il Rondò capriccioso in mi minore op. 14 e Fanny Mendelssohn – con Six Mélodies op. 4 e op. 5, per concludere con lo Scherzo n. 2 in si bemolle minore minore op. 31 di Chopin.

 La segue, sabato 22 marzo, Claudia Lucia Lamanna all’arpa, con un programma arioso che spazia da J.S. Bach – Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore BWV 1004 a Britten, con la Suite per arpa op. 83 originale per arpa, a Fauré, con l’Impromptu op. 86 originale per arpa, a Skrjabin, con il Preludio per la mano sinistra op. 9, a López, con le Variaciones del fandango español, a Satie, con la Gnossienne n. 1 e a Godefroid con Carnaval de Venise op. 184 originale per arpa.

La rassegna di Concerti al Museo del Novecento, realizzata in collaborazione con il centro studi NoMus presenta una serie di occasioni imperdibili per scoprire le chicche musicali del “Secolo breve”, immersi in una delle collezioni d’arte più straordinarie della città, nelle interpretazioni di solisti e di ensemble cameristici specializzati. Una nuova edizione si annuncia per il 2025, con date e programmi in via di definizione. Il 4 marzo alle 17 al Museo del Novecento Ilaria Baldaccini al pianoforte celebra grandi compositori del XX secolo con un programma che include i Preludi op. 34 di Dmitrij Šostakovič, la Petite suite di Luciano Berio e il Quaderno musicale di Annalibera di Luigi Dallapiccola. In anteprima assoluta, una nuova composizione di Francesca Gambelli. Il 26 marzo 2025 alle 16.30, non convenzionalmente alla Casa di Riposo G. Verdi Tiziana Moneta e Gabriele Rota, al pianoforte a quattro mani, esplorano il rapporto tra contrappunto e folklore nel Novecento. Il programma include la Sonata per pianoforte a quattro mani di Paul Hindemith, Metamorfosi di Vittorio Fellegara, Gallurese di Franco Oppo e le vivaci Danze di Galánta di Zoltán Kodály.

Informazioni e biglietti : info@quartettomilano.it 02 76005500

 

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Il Colin Currie Group (Photograph: Pete Woodhead)

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