La New York di “Taxi Driver”: ritorna, restaurato, il capolavoro di Scorsese

Taxi DriverTaxi Driver

Una parabola sull’America violenta e inquietante degli anni Settanta. A quasi cinquant’anni dall’uscita, il capolavoro di Martin Scorsese, “Taxi Driver”, torna sul grande schermo in versione restaurata in 4K dal 31 marzo al 2 aprile

Travis Bickle (Robert De Niro), un ex marine reduce dal Vietnam che soffre di insonnia, lavora come tassista di notte per una compagnia newyorkese. L’uomo, girando i quartieri più malfamati della metropoli, trasporta sulla sua auto ogni genere di clienti, prostitute, ruffiani, drogati, delinquenti di ogni risma che gli provocano un forte disgusto. “Un giorno o l’altro – borbotta l’infelice conducente di taxi- verrà un altro diluvio universale e ripulirà le strade una volta per sempre!”.

La sua vita di uomo alienato, soffocato dalla violenza e dalla corruzione della metropoli, sembra cambiare quando conosce l’affascinante Betsy (Cibyll Shepherd), un’attivista politica di un senatore, un candidato alla presidenza che assomiglia a Gerald Ford. Travis idealizza nella sua fantasia la ragazza considerandola il simbolo della purezza e dell’amore. Dopo averla invitata a uscire, purtroppo si comporta in modo maldestro (non trova di meglio che portarla in un cinema porno) e la donna offesa, lo respinge seccata.

Frustrato dal fallimento, il taxi driver psicopatico nel suo squallido appartamento dove vive solo senza amici e senza una compagna, matura l’idea di ripulire a suo modo il marcio di New York, soprattutto dopo aver incontrato una giovanissima prostituta di nome Iris Easy Steensman (Jodie Foster) che fa parte della scuderia di un pappone detto Sport (Harvey Keitel). Trasformatosi in vendicatore ed armato fino ai denti, affronta da solo la gang di sfruttatori della ragazzina con cui ingaggia un conflitto a fuoco. Uscito vincitore, ma anche ferito gravemente, Bickle dopo la guarigione diventa con la sua impresa “eroica” l’uomo del giorno di cui tutti i giornali parlano. Anche la bella Betsy trova il modo di ringraziarlo ma lui, imperturbabile, nuovamente alla guida del suo taxi, riprende a scorrazzare per le strade della Grande Mela.

“Bickle viene alla fine elevato a eroe della sua crociata, ed è difficile dire se il suo inaspettato trionfo non sia in realtà una tragedia” (“1001 Film- I grandi capolavori del cinema” cura di Steven Jay Schneider- Atlante)

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Scritto da Paul Schrader, “Taxi Driver”, film del 1976, uno dei più grossi successi commerciali di quell’anno negli Stati Uniti, Palma d’oro a Cannes e candidato a quattro Oscar, è considerato una sorta di manifesto dell’America smarrita appena uscita dalla guerra del Vietnam e della alienazione urbana, che Martin Scorsese realizza ispirandosi al cinema noir Usa degli anni Quaranta e Cinquanta con un elemento innovativo, la voce fuori campo del protagonista. New York è raccontata dal regista come l’incarnazione del Male spingendo “fino alle ultime conseguenze il suo pessimismo cattolico ed il suo linguaggio neoespressionista” (Ugo Casiraghi – “La New York violenta di Scorsese”).

Jodie Foster si dimostra un’autentica rilevazione e Robert De Niro aggiunge alla sua galleria uno dei suoi personaggi più memorabili. Strepitosa la colonna sonora da brivido del grande Bernard Herrmann, che ironia della sorte, muore il 25 dicembre 1975 appena terminata la composizione delle musiche. Il film è dedicato alla sua memoria.

Taxi Driver esce nuovamente nelle sale italiane dal 31 marzo al 2 aprile 2025 in una versione restaurata in 4K per ridare risalto alla potenza visiva dell’opera che ha segnato la storia del cinema. La distribuzione della pellicola è a cura di Nexo Studios (l’elenco delle sale è disponibile su nexostudios.it), in collaborazione con il media partner MyMovies.

 

 

Pierfranco Bianchetti:
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